Lapis and Notes



Lapis and Notes


Post Scriptum:

Welcome.
(To the Jungle).

"Gli svedesi hanno capito quello che la Scavolini ancora no. Ovvero. Che la gente comune ha 40 mt quadri per farci stare un letto, una cucina e un water. E ha sempre sognato la penisola. Poi si è ridimensionata, nel momento in cui ha realizzato un fatto.
Che i sogni si pagano al metro quadro".







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venerdì 28 agosto 2015

Motivazioni tangibili di tristezze cosmiche. (Ending summer edition)

Quando arriva il 15 di agosto va ancora tutto bene, si dai. Ancora siamo in estate. Ma si, dai. Eh. Le giornate sono ancora lung... Eh. Insomma. Fa buio alle 19.30. Ah, vedo. Niente. Prendo il maglioncino la sera. 
Vabbè, ci sono ancora un po di settimane vero prima dell' avvento del paludoso Regno della Transilvania? Beh, si. Mah. Si dai, Speriamo. 
Però. C'è un grosso però. Inizia la Festa del Pd. 
Ti prego no eh, Ligabue anche quest'anno poi no. Ha stracciato i coglioni. Non ce la posso fare. E ti prego basta anche Gem Boy + Cristina che hanno tutti rispettivamente 70 anni per gamba - anche se lei si trucca ancora come una teenager di Cioe'. 
E basta Giacobazzi che da 5 anni fa le stesse gag sulla riviera romagnola.
Speriamo vada in porto quella faccenda del Bring Lollapalooza to Campovolo, anche se io sono un po scettica a riguardo, a dire il vero. Non vorrei che Farrell mi avesse un tantino illusa a riguardo. (Certo che un po di gruppi ROCK con la R grossa ce li meriteremmo eh, che' intercorre un lustro dalla data reggiana degli U2. E per  una volta ci farebbero andare in bicicletta, abbuonando i 200 km Reggio Emilia, piazze Marconi - Assago, Mediolanum forum).
Però. Ancora.
Iniziano i sudori freddi, sento che si sta avvicinando. Vabbè dai, che sarà mai? Oddio. sta arrivando, vedo già le transenne in preparazione e i cartelli di divieto di transito in corso Garibaldi. Con conseguente intaso perenne della circonvallazione - che raggiungerebbe livelli topici nell'eventualità macchiavellica di concomitanza con Grissin Bon in casa. 
Ecco. La sento. È' alle porte. Con gli stessi banchetti dal 1993. Vendono ancora il braccialetto che avevo in una vecchia polaroid di Riccione, a 11 anni. Vendono ancora il set di coltelli con relativa dimostrazione e il set di panni pelle di daino per la casa (che poi invece mio padre teneva in macchina per i vetri, imitando un po' carlo Verdone in bianco rosso e Verdone). E' maledetta, sempre lei. Con quel profumo di caramello misto peruviano/incenso. Attaccato un po' dallo zucchero filato e dall'unto della porchetta. Con il deodorante al sale per le ascelle, quello vegan, biologico, anallergico insomma. (Che ti fa evitare la pezza per 48 ore, dicono, ancora però da verificarne l'attendibilità ). 
E quando arriva, immancabilmente noiosa, logorroica, con principi sintomatici di Alzheimer, sindaca perentoria la fine di tutto l'immaginario erotico-sentimentale-balnearvacanziero del reggiano in ciabatte. Dell' estate. Del buon gusto e dell' avanguardia. 
Lei. 
L'unica, dopo varie ed eventuali divinita', che ha il superpotere dell' Eternità. 
Più del ponte di Bach, di Calatrava e, ahimè', del Green Bay in via San Carlo. Lei. 

La GIAREDA.








venerdì 17 giugno 2011

Quello che significa rappresentare un discreto Folklore.

Ho una personalissima convinzione.

Quella che sia necessario fare una passeggiata in uno di quei mercatini dell'usato domestico che si incontrano in giro per la città, la Domenica.
E' un'esperienza formativa. La merce esposta, nel suo essere testimonianza, ricordo e memoria di anni passati, possiede una storia.
Racconta. Vive, come. Ha un background.

Sono cose che sono state possedute, utilizzate, vissute, amate, e ora non lo sono più.
Anzichè essere abbandonate a se stesse, o, peggio, dimenticate nel ciarpame di una soffitta, queste cose di variegata natura, vengono esposte e vengono riconsiderate, hanno un inaspettato momento di gloria.
Una nuova possibilità di essere quello che erano state, molto tempo prima. Quando ancora erano "nuove".

Testimoni di un passato, nel senso che ci sono cose che non sapevo esistessero.
O di cui non avevo piu' memoria.
Che non pensavo potessero essere ancora in un qualche luogo concreto.

- Mangianastri per musicassette
- Telefono della SIP
- Macchina da scrivere
- Pattini Ficher Price
- Tutù da ballerina
- Nastro per ginnastica ritmica
- Gattino Trudi infeltrito
- Grillo Parlante Clementoni
- Forza 4 e Indovina chi
- Collezione di gommine Mulino Bianco
- Scarpine Kiker's
[...]

E cose di cui, comunque, potresti avere bisogno:

- Testa del Buddha in vetoresina
- Tappeto di pelle di vacca  pezzata (di quelle che non vanno in sconto nemmeno all' Ikea).
- Copertoni da bici nuovi/usati
- Gomme auto (rivenditori abusivi, mi sembra)
- Campanello da bicicletta
- Tappeto persiano ammuffito
- Calcio Balilla
- Dolce Forno Harbert
- Abat-jour
- Gonfiabile da mare
- Poltrona barocca
- Pantofole di pelo sintetico, tipo Yeti.
[...]


Una delle prossime volte ci porto tutte le mie cose dimenticate.
- Per potergli potenzialmente donare un nuovo futuro (chiave romantica)
- Per liberare la cantina (chiave utilitaristica)



(Anche il pile color cammello potrebbe avere un nuovo slancio vitale. Aiutatelo, se lo incontrate).