Eravamo rimasti al 2014, ergo mi resta dentro un senso di incompiutezza.
Ripartiamo pertanto dalle letture dal 2015 ad oggi:
2015
Il desiderio di essere come tutti, F. Piccolo
Vorrei averlo fatto, P. Ware
Fai Bei sogni, M. Gramellini
Amore, I. Allende
I sogni dell'anima, Albisetti
Imperfetti e felici, C. Andrè
Class, F. Pacifico
Le trappole della mente, Kukla
Non avere paura, C.Huber
Arrivano i pagliacci, C.Gamberale
Le scelte che non hai fatto, Perosino
La solitudine dell'anima, Borgna
Vitamine per l'anima, Koffmann
La ferita dei non amati, Schellerbaum
La simmetria dei desideri, E. Nevo
Le parole sono come finestre, Rosenberg
2016
Ogni tuo desiderio sarà esaudito, Dyer
La forza della meditazione, Goleman
Te stesso al cento per cento, Dyer
Il Buddista riluttante, W. Woollard
Vedere per credere, Dyer
Dieci segreti per il successo e l'armonia, Dyer
La settima onda, Glattauer
C'è una soluzione spirituale ad ogni problema, Dyer
Le persone sensibili hanno una marcia in più, Rollin
Il Budda Geoff ed io
Gli sdraiati, Serra
I segreti della mente, V. Andreoli
Terapia di coppia per amanti, D. De Silva
Come cambiare il proprio passato, Giacobbe
Momenti di trascurabile felicità, F. Piccolo
Tradire, Giommi
Amore non è amare, Crepet
Il destino che ci scegliamo
Eros e pathos, Carotenuto
L'arte di correre, Murakami
A sud del confine ad ovest del sole, Murakami
Non lasciamoci fottere dai sentimenti, Bennett
Alchimia emotiva, Goleman-Bennett
Narcisi, I. Castoldi
2017
Sulle ali del panico, Gherardelli
Autobiografia di uno spaventapasseri
Sette strategie per combattere l'ansia
Diario italiano di amore e disamore, N. Aspesi
Anno sabbatico dalla lettura.
(Capisco solo ora, a posteriori, le motivazioni.
E non sono state per niente valide motivazioni.)
2018
Chi manda le onde, F. Genovesi
Variazioni su tema originale, A. Aciman
La sottile armonia degli opposti, Bolaffi
Controvento, Pace
Slumberland
La strada, Mc Carthy
La verità, vi spiego, sull'amore, Tesio
I baci sul pane, A. Grandes
Ogni storia è una storia d'amore, D'avenia
L'arminuta, D. Di pietrantonio
Yoro, M. Perezegua
L'amica geniale, Ferrante
Storia del nuovo cognome, Ferrante
Storia di chi fugge e di chi resta, Ferrante
Io sono emozione, Ensler
Superficie, De Silva
Lacci, Starnone
Se ti ferisce non è amore, Spezzano
La vita delle ragazze e delle donne, Munro
Un karma pesante, Bignardi
Siracusa, D. Ephron
Il salto con le aste, Starnone
Berta Isla, J. Marias
Il nero e l'argento, P. Giordano
2019
Asimmetria, Halliday
Le sorelle Donguri, Yoshimoto
Parlarne tra amici, S. Rooney
L'animale che mi porto dentro, F. Piccolo
Gli annientatori, Morozzi
L'arte di essere fragili, D'Avenia
Autobiografia erotica di Aristide Gambia, Starnone
I giorni dell'abbandono, Ferrante
Una vita sottile, Gamberale
Game, set, match, Sampras
So che un giorno tornerai, Bianchini
Mia figlia è un'astronave, Mandelli
Ciò che inferno non è, D'avenia
Winning Ugly, Gilbert
The game, Baricco
L'inverno di Giona, Tapparelli
Atti osceni in luogo privato, Missiroli
Fedeltà, Missiroli
Divorare il cielo, P. Giordano
Le otto montagne, Cognetti
Le alternative dell'amore, Licalzi
L'unica storia, Barnes
La fine della fine della terra, franzen
L'idiota, Batuman
Via Gemito, Starnone
Persone normali, S. Rooney
Tre piani, E. Nevo
L'isola dell'abbandono, Gamberale
Almarina, Perrella
Mantieni il bacio, M. Recalcati
Transiti, Kusk
Gli inconvenienti della vita, Cameron
Benevolenza cosmica, Bacà
Brother, Charindy
Scintille, Pace
La luce smeraldo dell'aria, Antrim
Nostalgia di un altro mondo, Moshfegh
Future sex, Witt
Zucchero e catrame, Cardaci
Vinpeel degli orizzonti, Peppe Millanta
Calypso, Sedaris
Mio padre, il pornografo, Outfitt
Macchine come me, Mc Ewan
L'amore che dura, Ravera
Eileen, Moshfegh
L'anno del pensiero magico, Didion
Come scrivevo in un altro post che non ricordo quale, spesso sono i libri a venire a noi nell'esatto momento storico in cui dobbiamo leggerli, in cui vogliono essere letti per essere significativi: quell'esatto libro in quell'esatto momento potrebbe raccontarti quello che ti sta succedendo nella vita (al limite bizzarro del predittivo) e potrebbero dare alcuni interessanti spunti di riflessione per tue questioni importanti, o semplicemente diversi punti di vista a proposito di un preciso tema.
Diverso è per i saggi, per cui spesso succede il contrario. Siamo noi a sceglierli a priori per approfondire un argomento, un costrutto, un aspetto di sè, una questione che sappiamo già quale.
Esiste un modo per passare direttamente al 2021, per esempio?
Lapis and Notes
Lapis and Notes
Post Scriptum:
Welcome.
(To the Jungle).
"Gli svedesi hanno capito quello che la Scavolini ancora no. Ovvero. Che la gente comune ha 40 mt quadri per farci stare un letto, una cucina e un water. E ha sempre sognato la penisola. Poi si è ridimensionata, nel momento in cui ha realizzato un fatto.
Che i sogni si pagano al metro quadro".
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sabato 25 aprile 2020
giovedì 23 gennaio 2014
L'Arricchimento della Privazione.
Ci pensavo, come sempre a Gennaio, del resto.
Pensavo a quello che è stato il Bilancio del 2013.
Alla fatica del cuore, della testa, di braccia e gambe. Anche alla sua infinita Bellezza.
Alle comiche desuete piccole grandi gioie, alle tragiche, personalissime, incomprensibili interpretazioni di fatti realmente accaduti e di emozioni realmente provate.
Il lavoro da copy, lo snowboard club, la fine stagione direttamente dentro l'Ursus Park, i weekend con le mie amiche, la Paola che mi ha dato un sostegno infinito in un momento molto down, l'Anto, le persone che vedo poco ma che amo e che possiedono un po' delle mie cellule miocardiche.
Il tramonto al Rifugio Stoppani, il viaggio in Puglia con la Family e Trafic, il kite (grazie Marco, grazie sempre, grazie infinite), il lago e tutto il resto intorno - con la tenda nel campeggio di Marina e Giò, il materassino che è poi un modulo e non si gonfia, le sagre di paese, Dj Laghetto, il vento delle 7 del mattino, sdraiarsi a guardare il cielo sul lungolago che è proprio lungo come tutto il lago - a guardare bene.
Provare a fare le stesse cose in modo diverso, con persone nuove, con nuovi compagni di viaggio, di avventure, di belle giornate, osservare e diventare sempre più consapevole, dei meriti e degli errori, della riuscita e del fallimento. Dei limiti e del bello. Con le situazioni, con le cose, con le persone.
Il weekend a Deux Alpes, il falò del ferragosto in spiaggia. Le friselle. Il sole, il sale sugli scogli e la neve sulle piste. Paesaggi contrastanti e sensazioni di libertà.
Imparare a vivere l'incoerenza intrinseca con un pizzico di serenità e ironia, per salvarsi meglio. Per restare svegli.
Chi decide cosa è giusto, d'altra parte? Chi sta dalla parte della ragione? E, dov'è la ragione?
Ha ragione chi è felice.
La complessità e la confusione di quello che vorrei che fosse, di quello che vorrei essere, fare, vivere in questo nuovo anno mi fa partire da una angolatura un filo diversa.
No buoni propositi, desideri, sogni, promemoria. No.
Solo spunti di riflessione su quelle che potrebbero essere rinunce utili, che danno valore, che arricchiscono (tentativi di, per stare low profile e umili).
- Ad avere l'ultima parola.
- A criticare e giudicare quello che fanno le persone intorno a me*. (Tutto - o quasi - cio' che ho giudicato o criticato l'ho fatto, prima o dopo).
- A guardare le persone con i miei occhi. E' l'aspettativa che frega, sempre. (Imparare a guardare le persone con i loro occhi, con le loro ragioni, con il loro mondo. Umiltà, possibilità).
- A lamentarmi di quello che non riesco a fare/a essere/a vivere. (La sfiga non esiste, esistono solo situazioni più o meno difficili da affrontare, proprio ad hoc, per ognuno di noi).
- Alle parole, ai gesti e ai pensieri offensivi. Non servono mai a niente. Solo ad allontanare/rsi.
- Ad accendere la tv e guardare 10 minuti di tutti i canali: da Otto e mezzo, a DMAX, i film degli anni '90 su Iris, Wipeout, Real Time, Focus, Sport Tv, I Puffi (serie originale con i primi disegni), Resident Evil, Colombo, Arnold. (Il Digitale mi ha reso dispersiva).
- A iniziare 3 libri contemporaneamente, pensando (ingenuamente) di finirli prima.
- A sentirmi in colpa, anche quando non dovrei. A dare la colpa, anche quando non dovrei.
- A considerare problemi miei quelli che sono problemi altrui e viceversa. (Attenzione alla delicata fase di discernimento delle due categorie).
- A restare troppo tempo con il broncio, triste. Oppure agitata, preoccupata. (Lo stomaco ringrazia).
- Ad arrabbiarmi per niente, a volere sempre il controllo di tutte le situazioni che vivo, che accadono (lascia che sia, cazzo. Alle volte sì, lascia che sia. Dicono che la vita sa bene quel che fa).
- A prendermi troppo sul serio. (Che palle).
- A voler provare tutti gli sport esistenti in natura (sviluppando pertanto un tratto di personalità definito come "decisionalità").
- A qualche abitudine, come quella di fare sempre le stesse cose. (E provare, valutare, guardare, fare attenzione).
La vita è troppo complessa per noi. Per essere compresa.
Ma possiamo tentare di darne una nostra interpretazione.
Che è quello che facciamo tutti i giorni, in ogni istante, in ogni frazione di secondo.
Con precisione, accuratezza e una fatica che sembra di scalare una montagna o stare sull' A1 a Ferragosto.
Per dire, ricordarsi i generi di prima necessità, ecco.
* Eccezione fatta per Silvio. Su di lui, vale tutto.
venerdì 30 agosto 2013
Punti Fermi. (L'importanza dei).
1- Ci sono delle cose che riescono facili, anche se ad una certa età non sei più sicuro di quali esse siano.
2 - Portare in valigia le scarpe da corsa e usarle al tramonto, tra i trulli salentini, regala una bella emozione.
3 - Perchè ci hanno dato sguardi così profondi sulla vita, anche quando non vorremmo? Anche quando non sarebbero così necessari a causa del dolore che portano con sè, un dolore secco, dritto al cuore?
4 - E' impensabile mangiare le interiora e le frattaglie animali.
5 - L' importanza del sedersi sul gradino davanti a casa e stare lì. Immobili. Come essere in Puglia. Come se al di là del muretto ci fosse il mare.
6 - Basta poco. Basta poco di più. Basta poco più di un Campari. Basta poco di più di un Campari, forse due. Sì, facciamo due. (Per essere sicuri).
7 - Il modo in cui alla fine uno vorrebbe piangere è quello totale, liberatorio, definitivo e necessario per sentirsi vivere, per sentire il rumore della vita che scorre.
Si potrebbe stare molto bene. E senza I-Pod.
8 - Un elemento che potrebbe alzare drasticamente la qualità di vità, oltre ad una casa al mare e una in montagna, credo sia identificabile in una fornitura di pasticciotti alla crema. A vita.
9 - L'amore cambia direzione, cambia forma, cambia terra, parametri, luoghi, circostanze. Cambia persone, case e città. Senza cambiare mai le sue leggi.
Non si esaurisce mai, ma non esiste quella esclusività che crediamo possa durare in eterno.
Questa è la nostra salvezza e la nostra condanna.
10 - Ordinare una pizza con la bufala e i pomodorini freschi.
11 - Quando sono in mezzo al lago, legata ad un kite (sono ancora soggetto passivo), ecco, vorrei qualcuno che stia li con me. A controllare che sia viva, che non mi stia facendo congestione la colazione, che non mi si incastrino i cavi nei piedi, che la vela non si arrotoli 14 volte su se stessa e che le boe restino educatamente a dovuta distanza.
Esisteranno dei volontari, che so, tipo dei water assistant, water-sitter?
11 a) - Quando sono in mezzo al lago, legata ad un kite, devo ricordare di disattivare le notifiche di Whatsapp*
12 - Ho sempre avuto paura della complessità. La complessità, a ben vedere, è ovunque. Per questo si ritorna al punto numero 3 e numero 6. Oppure si fa richiesta scritta di reincarnazione in personaggi tipo Costantino, Antonella Elia e compagnia bella.
Fino ad esaurimento scorte.
13 - Il bastare a se stessi. L'idea che mi trasmettono certe persone. Ecco, quella è. Il bastarsi. Congiunto alla consapevolezza esatta di cosa vuoi, dove sei, cosa stai facendo.
E farlo maledettamente bene.
14 - Mi fa molto ridere la gente che si iscrive in palestra l'8 Gennaio e il 1 Giugno, in preda dai sensi di colpa post-cotechino. La costanza media è di due settimane. Pero', se ci metti anche la sauna e il bagno turco sfiora il record dei 30 giorni.
(La coscienza pulita del poter affermare, "sono andato in palestra", omettendo cosa ci si è andati a fare, nello specifico).
* Per le uscite al lago il cellulare è obbligatorio.
(Questa tecnologia di ammazzerà. Tanto non si sente niente quando chiami in mezzo al lago).
2 - Portare in valigia le scarpe da corsa e usarle al tramonto, tra i trulli salentini, regala una bella emozione.
3 - Perchè ci hanno dato sguardi così profondi sulla vita, anche quando non vorremmo? Anche quando non sarebbero così necessari a causa del dolore che portano con sè, un dolore secco, dritto al cuore?
4 - E' impensabile mangiare le interiora e le frattaglie animali.
5 - L' importanza del sedersi sul gradino davanti a casa e stare lì. Immobili. Come essere in Puglia. Come se al di là del muretto ci fosse il mare.
6 - Basta poco. Basta poco di più. Basta poco più di un Campari. Basta poco di più di un Campari, forse due. Sì, facciamo due. (Per essere sicuri).
7 - Il modo in cui alla fine uno vorrebbe piangere è quello totale, liberatorio, definitivo e necessario per sentirsi vivere, per sentire il rumore della vita che scorre.
Si potrebbe stare molto bene. E senza I-Pod.
8 - Un elemento che potrebbe alzare drasticamente la qualità di vità, oltre ad una casa al mare e una in montagna, credo sia identificabile in una fornitura di pasticciotti alla crema. A vita.
9 - L'amore cambia direzione, cambia forma, cambia terra, parametri, luoghi, circostanze. Cambia persone, case e città. Senza cambiare mai le sue leggi.
Non si esaurisce mai, ma non esiste quella esclusività che crediamo possa durare in eterno.
Questa è la nostra salvezza e la nostra condanna.
10 - Ordinare una pizza con la bufala e i pomodorini freschi.
11 - Quando sono in mezzo al lago, legata ad un kite (sono ancora soggetto passivo), ecco, vorrei qualcuno che stia li con me. A controllare che sia viva, che non mi stia facendo congestione la colazione, che non mi si incastrino i cavi nei piedi, che la vela non si arrotoli 14 volte su se stessa e che le boe restino educatamente a dovuta distanza.
Esisteranno dei volontari, che so, tipo dei water assistant, water-sitter?
11 a) - Quando sono in mezzo al lago, legata ad un kite, devo ricordare di disattivare le notifiche di Whatsapp*
12 - Ho sempre avuto paura della complessità. La complessità, a ben vedere, è ovunque. Per questo si ritorna al punto numero 3 e numero 6. Oppure si fa richiesta scritta di reincarnazione in personaggi tipo Costantino, Antonella Elia e compagnia bella.
Fino ad esaurimento scorte.
13 - Il bastare a se stessi. L'idea che mi trasmettono certe persone. Ecco, quella è. Il bastarsi. Congiunto alla consapevolezza esatta di cosa vuoi, dove sei, cosa stai facendo.
E farlo maledettamente bene.
14 - Mi fa molto ridere la gente che si iscrive in palestra l'8 Gennaio e il 1 Giugno, in preda dai sensi di colpa post-cotechino. La costanza media è di due settimane. Pero', se ci metti anche la sauna e il bagno turco sfiora il record dei 30 giorni.
(La coscienza pulita del poter affermare, "sono andato in palestra", omettendo cosa ci si è andati a fare, nello specifico).
* Per le uscite al lago il cellulare è obbligatorio.
(Questa tecnologia di ammazzerà. Tanto non si sente niente quando chiami in mezzo al lago).
giovedì 16 maggio 2013
Priorità Assolute e Relative.
Domani.
(Sottotitolo)
COSE DA FARE:
Domani ci provo, ad ascoltare l'ultimo dei Daft Punk e l'ultimo di Elio (nonostante conosca solo due canzoni dei primi e sia affezionata ai singoli della vecchia guardia come Tapparella, Pipppero e Ti amo campionato, dei secondi).
Domani inizio "La profezia dell' Armadillo" e termino "Storia delle cause perse".
Domani salvo ogni 5 minuti tutto ciò che scrivo (magari inizio da oggi).
Domani mi ricordo di prendere l'ombrello*, dovesse piovere, vai a sapere.
Domani inizio a guardare trasmissioni come "The Voice", Santoro, Floris e Gabanelli. Magari anche Vespa, se mi avanza del tempo.
Domani rispolvero tutta la gerarchia dei Cavalieri Jedi e il lato Oscuro della Forza, dovesse servirmi, vai a sapere.
Domani provo a non uccidermi con una tavola con le rotelle sotto. Provo a guarire dalle vertigini. E a rispondere al cellulare senza dire "Pronti".
Domani provo a cucinare cose considerate commestibili dal 51% delle persone che conosco, almeno (una sostanziale maggioranza fa la sua differenza).
Imparo anche a giocare a Risiko (questa affermazione richiede un margine più ampio di trattativa con me stessa).
Domani progetto IL futuro. Vabbè, almeno l'estate. Almeno, butto giù una bozza. Almeno (che sia passibile di cambiamento con una frequenza non inferiore alle 48 ore).
Domani imparo una nuova funzione di Excel, dovesse servire per calcolare qualche nuovo aumento delle tasse sul lavoro, sul carburante o sulla casa, vai a sapere. (E imposto la percentuale dell' IVA sul 22%).
Domani mi metto in pari con il programma di Yoga e medito su come Valeria Marini abbia potuto partecipare al mondo dello spettacolo cantando e ballando (non voglio sapere altro). E Fabrizio Corona intercettando e ingravidando. (In tutta onestà, preferivo quando in Tivvù davano Heater Parisi - che di ballare era capace, e Marisa Laurito con la pubblicità - peraltro poco attendibile stando ai risultati - del Bogumil).
Domani guardo le nuove tavole da snow. Dormo di più. Bevo di meno. E smetto di comprare qualsiasi cosa che vedo su E-bay. (Tranne la tavola, appunto).
Domani faccio la dieta e cerco il coraggio di indossare un costume da bagno (che non sia quello olimpionico che, comunque vada, è sempre il peggio del peggio. Con il sempiterno esonero delle taglie 38).
Cerco i vecchi diari, in cui è scritta la mia storia. L'elenco dei libri letti (il primo, nel 1996, credo fosse "Jack Frusciante è uscito dal gruppo"), dei viaggi fatti. Delle cose scritte per ricordare i momenti belli. Le cose belle. Le persone belle.
Domani corro fino a che i muscoli fanno male e provo a fare la scheda nuova. Provo. Riprendo a giocare a calcio, che è sempre molto divertente (soprattutto in attacco).
Domani respiro con calma, osservo e cerco di stare informata su quante più cose possibili.
Domani è un nuovo giorno (di un mese che crea tuttora dubbi sul fatto se sia Maggio o Novembre).
Domani pero'.
Intanto, domani vado al mare*.
[*nell'assoluto delle affermazioni sopra riportate queste due sono quelle che più corrispondono alla Verità Personale e Soggettiva].
.
"Non c'è niente, dico niente, nel mondo animale, minerale e vegetale, proprio niente, che mi abbia mai fatto tanto imprecare quanto il Game Boy". (Zerocalcare).
Non c'è niente da fare.
Il Passato, in un qualche modo, mi rassicura sempre.
Mi sembra una ottima pensata per iniziare a progettare il Futuro.
(Da domani pero').
(Sottotitolo)
COSE DA FARE:
Domani ci provo, ad ascoltare l'ultimo dei Daft Punk e l'ultimo di Elio (nonostante conosca solo due canzoni dei primi e sia affezionata ai singoli della vecchia guardia come Tapparella, Pipppero e Ti amo campionato, dei secondi).
Domani inizio "La profezia dell' Armadillo" e termino "Storia delle cause perse".
Domani salvo ogni 5 minuti tutto ciò che scrivo (magari inizio da oggi).
Domani mi ricordo di prendere l'ombrello*, dovesse piovere, vai a sapere.
Domani inizio a guardare trasmissioni come "The Voice", Santoro, Floris e Gabanelli. Magari anche Vespa, se mi avanza del tempo.
Domani rispolvero tutta la gerarchia dei Cavalieri Jedi e il lato Oscuro della Forza, dovesse servirmi, vai a sapere.
Domani provo a non uccidermi con una tavola con le rotelle sotto. Provo a guarire dalle vertigini. E a rispondere al cellulare senza dire "Pronti".
Domani provo a cucinare cose considerate commestibili dal 51% delle persone che conosco, almeno (una sostanziale maggioranza fa la sua differenza).
Imparo anche a giocare a Risiko (questa affermazione richiede un margine più ampio di trattativa con me stessa).
Domani progetto IL futuro. Vabbè, almeno l'estate. Almeno, butto giù una bozza. Almeno (che sia passibile di cambiamento con una frequenza non inferiore alle 48 ore).
Domani imparo una nuova funzione di Excel, dovesse servire per calcolare qualche nuovo aumento delle tasse sul lavoro, sul carburante o sulla casa, vai a sapere. (E imposto la percentuale dell' IVA sul 22%).
Domani mi metto in pari con il programma di Yoga e medito su come Valeria Marini abbia potuto partecipare al mondo dello spettacolo cantando e ballando (non voglio sapere altro). E Fabrizio Corona intercettando e ingravidando. (In tutta onestà, preferivo quando in Tivvù davano Heater Parisi - che di ballare era capace, e Marisa Laurito con la pubblicità - peraltro poco attendibile stando ai risultati - del Bogumil).
Domani guardo le nuove tavole da snow. Dormo di più. Bevo di meno. E smetto di comprare qualsiasi cosa che vedo su E-bay. (Tranne la tavola, appunto).
Domani faccio la dieta e cerco il coraggio di indossare un costume da bagno (che non sia quello olimpionico che, comunque vada, è sempre il peggio del peggio. Con il sempiterno esonero delle taglie 38).
Cerco i vecchi diari, in cui è scritta la mia storia. L'elenco dei libri letti (il primo, nel 1996, credo fosse "Jack Frusciante è uscito dal gruppo"), dei viaggi fatti. Delle cose scritte per ricordare i momenti belli. Le cose belle. Le persone belle.
Domani corro fino a che i muscoli fanno male e provo a fare la scheda nuova. Provo. Riprendo a giocare a calcio, che è sempre molto divertente (soprattutto in attacco).
Domani respiro con calma, osservo e cerco di stare informata su quante più cose possibili.
Domani è un nuovo giorno (di un mese che crea tuttora dubbi sul fatto se sia Maggio o Novembre).
Domani pero'.
Intanto, domani vado al mare*.
[*nell'assoluto delle affermazioni sopra riportate queste due sono quelle che più corrispondono alla Verità Personale e Soggettiva].
.
"Non c'è niente, dico niente, nel mondo animale, minerale e vegetale, proprio niente, che mi abbia mai fatto tanto imprecare quanto il Game Boy". (Zerocalcare).
Non c'è niente da fare.
Il Passato, in un qualche modo, mi rassicura sempre.
Mi sembra una ottima pensata per iniziare a progettare il Futuro.
(Da domani pero').
mercoledì 3 ottobre 2012
Frivolezze. (Del perchè è sempre rincuorante occuparsi di "Chilling").
Ci sono giorni così. In cui è importante occuparsi di frivolezze.
(Soprattutto dopo una giornata intera di riunioni, una 12 ore di trasferta a Milano con annessa coda in autostrada per incidente - rientro a casa ore 21).
Giorni in cui riposarsi un po'. Anche perchè non viene niente da scrivere, aspettando sempre con la solita maledetta smania il momento di allacciare gli attacchi.
Giorni in cui studiare un po' di robe. (Evabbè.....facile su youtube).
Leggere un libro che dicono essere un bel libro.
Leggere fumetti.
Ascoltare il nuovo album dei Tame Impala.
E poi niente.
Liberi tutti.
mercoledì 7 settembre 2011
Posologia Creativa.
Non è per fare la puntugliosa. O la rompicoglioni.
Ma, caro Giorgio Gallina, una domanda mi viene da farla.
Così, per sapere.
Com'è che fa, questa applicazione per i-phone, a misurare il parametro in questione?
Test di Gravidanza di Giorgio Gallina - I-Tunes Store
Ps.
Poniamo il caso: anno 1995.
Una ragazzina di quindici anni.
Se avesse chiesto se fosse possibile valutare l'eventuale stato interessante con un telefono (uno dei primi Nokia Telecomando, magari) avrebbe prima preso della povera demente da chiunque, e poi sarebbe stata pubblicata sul settimanale "Cioè".
Che è molto peggio.
Ma, caro Giorgio Gallina, una domanda mi viene da farla.
Così, per sapere.
Com'è che fa, questa applicazione per i-phone, a misurare il parametro in questione?
Test di Gravidanza di Giorgio Gallina - I-Tunes Store
Ps.
Poniamo il caso: anno 1995.
Una ragazzina di quindici anni.
Se avesse chiesto se fosse possibile valutare l'eventuale stato interessante con un telefono (uno dei primi Nokia Telecomando, magari) avrebbe prima preso della povera demente da chiunque, e poi sarebbe stata pubblicata sul settimanale "Cioè".
Che è molto peggio.
giovedì 4 agosto 2011
Un tempo per tutto. Per sorridere. Per soffire. Per imprecare. Ma anche per andare in ferie.
C'è un solo motivo per cui il lunedì è così nefasto, tragico, perentorio e nauseabondo.
Il lunedì racchiude tutte le scadenze, le rotture di maroni, le contestazioni, i doveri, le telefonate che non vorresti fare, le cose che non vorresti dire, quelle che non vorresti sentirti dire, quello che rimandi tutti gli altri giorni della settimana, gli inghippi, le situazioni irrisolte, cicliche, inesorabili, senza continuità di soluzione, senza soluzione di continuità, le cacche di cane, le ustioni, le ortiche, il benzinaio chiuso, la nausea da sonno arretrato (nonostante le 8 ore), i muscoli bloccati, la faccia gonfia, le perdite di tempo, i guasti al pc, il ritardo del treno, la colonna in tangenziale.
E' tutto di lunedì.
Sempre.
C'è un però.
Qualche volta la rivincita bisogna prendersela.
A 'sto giro, io lunedì sarò assente. Anche quello dopo, per la cronaca.
Tra poche ore spengnero' pc, luci, fotocopiatrici, fax, stampanti, telefono.
E con un plateale, gigantesco, coreografico gesto dell'ombrello, esco di scena e vi auguro Buone Ferie.
Il lunedì racchiude tutte le scadenze, le rotture di maroni, le contestazioni, i doveri, le telefonate che non vorresti fare, le cose che non vorresti dire, quelle che non vorresti sentirti dire, quello che rimandi tutti gli altri giorni della settimana, gli inghippi, le situazioni irrisolte, cicliche, inesorabili, senza continuità di soluzione, senza soluzione di continuità, le cacche di cane, le ustioni, le ortiche, il benzinaio chiuso, la nausea da sonno arretrato (nonostante le 8 ore), i muscoli bloccati, la faccia gonfia, le perdite di tempo, i guasti al pc, il ritardo del treno, la colonna in tangenziale.
E' tutto di lunedì.
Sempre.
C'è un però.
Qualche volta la rivincita bisogna prendersela.
A 'sto giro, io lunedì sarò assente. Anche quello dopo, per la cronaca.
Tra poche ore spengnero' pc, luci, fotocopiatrici, fax, stampanti, telefono.
E con un plateale, gigantesco, coreografico gesto dell'ombrello, esco di scena e vi auguro Buone Ferie.
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