Analisi spicciola di cose e fatti realmente accaduti a me e alla mia amica Anto (soprattutto se insieme).
Considerazioni più o meno ragionate con doverosa cognizione di causa:
- Un visagista, nel momento in cui ti guarda e ti fissa con insistenza le labbra, non ha in testa la scena di una tua fellatio, sta semplicemente valutando il grado armonico della tonalità Mauve Cindrè del tuo rossetto.
[da: "Incontri ravvicinati con visagista impegnato, durante l'anno sabbatico, nella valutazione delle coordinate astrali e delle tendenze trucco occhi PE 2015]
- I Dirigenti, in generale, sono noiosi e problematici perchè devono far quadrare il Bilancio. Meglio la categoria Bikers. Accaniti fumatori e dotati almeno, dico almeno, di tatuaggio in faccia.
La semplicità vince sempre.
[da: "Incontri balneari con lattoniere vicino di ombrellone. Seduto sulla sedia-sdraio. Necessaire da spiaggia: crema Nivea Blu per prevenzione screpolatura mani - quella che usano sui tetti, quattro pacchetti di Marlboro rosse, sette Beck's, solleone dalle 12 alle 16, disquisizione sul necessario rapporto rude uomo-donna, mascherato da un registro linguistico raffinato].
- Quando senti energia positiva te puoi pure magnà i Tarallucci coll' Amministatore Delegato - al quale sei poi costretta a fare da confidente quando ti racconterà delle sue tre amanti e proverà (in) direttamente a valutare una tua eventuale propensione nel metterti in lizza per il quarto posto.
[da: "Incontri aziendali con il detentore del potere decisionale per proporre un servizio interinale. Colui che è responsabile di un microcosmo, di una realtà della quale si sente signore e padrone. Nella sua testa si sta chiedendo se anche tu potresti farne parte. Probabimente state pensando a due diverse tipologie di forniture però]
- L' errore più grave quando conosci un uomo è il volere per forza - a tutti i costi - farsi apprezzare, farsi conoscere, farsi valere, far sapere che si è brave e che no - mica lo facciamo con tutti, di scrivere quelle robe lì, di comportarsi così, cioè che magari la prima sera ci si diverte e non si deve rendere conto a nessuno.
E invece, io dico. Ma chissenefrega.
Di far davvero capire come sono, chi sono.
Sono io che devo capire quando davvero ne vale la pena, di farmi conoscere. E di divertirmi, anche.
Imparare l'arte dell' accurata selezione.
[da: "Riflessioni su inaspettati inviti e incoerenti comportamenti maschili. Quanto il mondo sarebbe migliore se solo la smettessimo di cercare sempre una spiegazione a tutto]
- Il più necessario e impellente "in bocca al lupo", quello più utile e sentito, non è quello per un appuntamento, un esame o un colloquio. E' quello rivolto con il cuore ad un tuo caro amico che decide imprudentemente di trascorrere una Domenica di Novembre dentro l' Ikea.
[da: "Riflessioni sulle urgenze di arredare casa. Sul poco tempo libero. Sul numero di pezzi di cui può essere composto un Malm. E sulla lungimiranza degli Svedesi nel rapportare tutto questo ai tuoi 48 mt quadri calpestabili]
- Agli uomini supponenti, un filo egocentrici, che pensano di governare ogni singolo equilibrio terrestre, nel momento in cui ti dicono "non ti innamorare" è bellissimo rispondere "scusa, di chi?".
Nella vita è da provare, fosse anche solo per vedere la faccia.
[da: "Incontri con Colui che nulla chiede, tutto può, prende, non si espone, non racconta, nulla lo scalfisce, ed è arrivato il giusto contingente momento di fargli capire che ti fa annoiare a morte]
- Non impareremo mai a fare il coniglio come nostra madre. Inoltre, le tende sono sempre argomento di grande attualità, quasi quanto il meteo.
[da: "Riflessioni dopo una cena insieme, con le tende nuove, il coniglio nostrano e una bottiglia di Lambrusco]
- Sms o Uazzapp con messaggi maschili che contengono un numero superiore alle nove parole, articoli compresi, possono essere paragonati alla Rivoluzione d' Ottobre o all' Hamburger del Caffè degli Artisti di Cesenatico.
[da: "Riflessioni sulla dicotomia: discorsi prolissi, particolareggiati ed esaurienti corredati di grande enfasi, barocchismi e merletti - donna - VS discorsi asciutti, scarni, concisi, laconici e lapidari - uomo. Basta guardare la quantità di colore verde della vostra chat di Uazzapp in confronto alla sua "]
FINE.
Lapis and Notes
Lapis and Notes
Post Scriptum:
Welcome.
(To the Jungle).
"Gli svedesi hanno capito quello che la Scavolini ancora no. Ovvero. Che la gente comune ha 40 mt quadri per farci stare un letto, una cucina e un water. E ha sempre sognato la penisola. Poi si è ridimensionata, nel momento in cui ha realizzato un fatto.
Che i sogni si pagano al metro quadro".
giovedì 24 luglio 2014
venerdì 11 luglio 2014
Omissis. Condizionali. Friday's Thoughts.
La play station e i social network hanno eliminato i giochi pericolosi.
Arrampicarsi sugli alberi, pattinare sull'asfalto, girare in due in bicicletta con quello dietro in piedi sul portapacchi, il calcetto nel campo piccolo, le discese dai garage con il bob quando nevica, affogarsi vicendevolmente in acqua e tutte quelle prove per le matricole nelle scuole superiori.
Oggi l'energia fisica viene sublimata in altri modi. Più sterili, più solitari.
A questa generazione di bambini è stata vietata l'esperienza del pericolo, sono stati privati della paura.
E con la paura si cresce.
All'ultima parola, alla cautela, al dire - tengo il fare - , a cercare la conversazione ad ogni costo, a lamentarmi di quello che non ho - di quello che non sono, alle parole inutili che servono per una sterile rivalsa verso qualcuno che mi da fastidio o che non mi accetta per come sono.
A voler essere compresa ad ogni costo, alla paura dei cambiamenti.
Quando mi sdraio per terra, sul pavimento, in spiaggia, in tenda, sul tappeto, quando cioè la schiena viene proprio a contatto con il terreno, ecco, è come se il tempo di fermasse. La mente si chiarisce. Penso meno, le sofferenze si alleviano.
Dovrei ricordarmi di farlo una volta al giorno.
Dovrei innamorarmi delle persone per come realmente sono e non per l'idea che ho di loro.
Le idee sono soggette al momento, allo stato d'animo, sono falsate da quei pochi elementi che mi colpiscono, ma che non fanno il tutto.
Un'idea è tanto attendibile quanto più riesce a considerare tutto lo scibile di elementi in gioco, variabili, contesto, mettersi nei panni di, empatia, conoscenza dei fatti, consapevolezza delle debolezze proprie e altri.
Prima di avere un'idea dovrei conoscere il maggior numero di elementi possibili.
Mai il contrario.
Se una persona non gioca, non sta al tuo scherzo - che comunque è uno scherzo di prontezza, ironia, gioco delle parti, insegui-fuggi-insegui-fuggi - allora è un problema suo.
Dovrei ricordarmi una cosa prioritaria: quando è il momento di lasciar perdere.
La bellezza svanisce, la perfezione del momento presente fallisce inesorabilmente nell'esatto momento in cui rendo qualcuno responsabile della mia felicità.
Per essere quella che sono ora non posso recriminare le mie scelte passate, soprattutto quelle che si sono rivelate sbagliate, le cose fatte male, le esperienze vissute, le debolezze mostrate, le vicissitudini disastrose, gli errori clamorosi, le sconfitte, le bassezze, le difficoltà, i cambiamenti che la vita ha deciso per me.
Sono queste falle, proprio queste, che mi hanno formato. E mi hanno permesso di conquistare piccole consapevolezze terrene.
Siamo il risultato di otturazioni saltate, sogni perduti, nostalgie struggenti, abbandoni, rifiuti, aspettative deluse, traguardi mancati, profumi d'infanzia, d'estate, di tigli e bomboloni appena sfornati.
Qualcuno che ai miei occhi è stato estremamente bello di spirito viene inesorabilmente annoverato tra le persone che hanno il tacito quanto inconsapevole compito di farmi da guida, nel complicato intreccio della vita che accade.
E per concludere in leggerezza.
Dio disse ad Eva, quando mangiò la mela, "partirirai con dolore".
Omise una frase.
"...E avrai la cellulite per tutta la vita".
Morale: "dobbiamo essere buoni"
venerdì 27 giugno 2014
Sesso. (Questione di Feeling? No. Di Ego).
Succede così.
Dopo una certa età, ipoteticamente sui 30 o giù di lì, è abbastanza auspicabile aver capito due cose sulla faccenda in questione: l'uomo vuole fare sesso, sempre e comunque. Non importa con chi, come, dove e quando.
La donna vuole fare sesso, già, ma vuole anche che la questione sia un pochino più ricamata e abbellita da nastri, lazzi e fiocchetti. Cosa più importante, tenuta rigorosamente segreta (soprattutto nel caso in cui la coppia non sia riconosciuta a livello sociale).
Inoltre, la donna sa benissimo che l'uomo la corteggia per potersela scopare prima possibile (che poi, intendiamoci, non è che sia poi così deplorevole, è la natura che fa il suo corso, no?) e non esce con lei per sapere qual'è il suo sogno nel cassetto, se ha fatto budget, quante partite di tennis ha vinto o per cenare insieme.
NO.
Per fare sesso.
L'uomo è molto semplice e se la sa raccontare molto meglio di quella che è (beato lui).
La donna lo sa benissimo, è che a spera che non sia così: lei, inizialmente, vorrebbe mostrargli il corredo neuronale del cervello. E l' uomo, in prima battuta, solitamente non ce la fa. Proprio non lo nota. (Nel raro caso dovesse casualmente notarlo, si spaventa. Agli uomini piacciono le donne che capiscono poco, che stanno al loro posto e che non rompono i coglioni).
I complimenti e le sviolinate che fanno gli uomini hanno un ben preciso obiettivo. Ergo, non è necessario credere a tutto quello che dicono.
Basta un 27%.
E fin qui siamo su un livello concreto. L'uomo e la donna che fanno sesso.
Bene.
Poi c'è la categoria del "Vorrei ma non posso".
Quelli a cui piacerebbe fare sesso, se solo lo facessero. Ma non lo fanno.
Sono le Profumiere e i Profumieri (sì, esiste anche il genere maschile, in costante diffusione).
Ovvero sesso a livello platonico. Terribilmente noiosi.
Ovvero chat, messaggini, pensierini, bacini, cuoricini, telefonatine studiate Ad Hoc.
Ovvero.
La soddisfazione di queste personalità dall' Ego ben sviluppato - ma pallosissimo - è la sola consapevolezza dell'esistenza di un consistente quantitativo di probabilità che il Lui o la Lei in questione cadrebbero nella tana del Lupo al solo segnale di "Ready? GO!"
Poi, coerentemente con la definizione, nessun tipo di azione concreta nella direzione sopra indicata.
E' la sola idea di POTERE che solletica l' Ego (probabilmente anche l'onanismo fai-da-te).
Soprattutto l' Uomo Moderno è abituato a essere corteggiato e assediato da messaggini, chiamate, ricerche estenuanti, quindi non ha intenzione di fare molti sforzi. Non ne ha bisogno. Si nota una repentina inversione di quelli che erano i ruoli di una generazione fa.
Quindi si permette con frequenza anche il lusso di rifiutare, di farsi negare, di non rispondere, di non scopare.
Già. Come se non gli piacesse poi così tanto, la f**a.
Se la preda è troppo facile, l'Uomo Moderno (e anche quello Antiquato) perde interesse.
Dai, è vecchia come il cucco, ma è così. Sempre.
E' un assioma datato anno 345 Avanti Cristo.
Suggerimenti per la prima categoria:
- restare lucidi e in salute, ovvero cercare di mantenere l'energia che si riserva al sesso prima dei 35 anche dopo tale soglia e non sublimare il tutto con l'estenuante ricerca di un ristorante su cui nessuno dei commensali abbia obiezioni (e qui prendo spunto da Guia Soncini) oppure con l'organizzazione del calcetto saponato e la conseguente accoppiata panino, tre doppio malto e rutto libero alla sagra di paese.
- Uomini anche se fingete, continuate a corteggiare. Siate brillanti, simpatici, ironici e frizzanti. Ma uomini con le palle. Concreti. Sul pezzo, come dire.
- Donne anche se fingete, continuate a credere al corteggiamento, ma NON innamoratevi a priori. Non fate gli zerbini. Non cercate troppo. State a guardare cosa succede, senza fretta alcuna. Senza aspettativa alcuna. Premiate chi se lo merita. Bastonata o zuccherino. Siate sveglie.
- Per tutti: prego mantenersi aplòmb. Dopo i 35 poi è prioritario per la conservazione della specie.
No Crocs e infradito consentita solo in spiaggia per lui, no intimo leopardato o zeppa bianca per lei.
No.
Suggerimenti per la seconda categoria:
- avrete tanti rimpianti. Quindi, non esagerate con il tirarvela.
Donne, dopo 'na certa nessuno vi tromba più (avete idea delle ventenni di oggi? no, dico, le avete viste? Mannaggialdemonio).
Uomini, le donne si stancano dell' uomo che se la tira, non va più di moda. Anche perchè diciamocelo, noi non saremo Kate Moss ma neanche voi Claudio Marchisio.
[*se Claudio Marchisio dovesse inavvertitamente leggere questo post, per volore di divina provvidenza, vorrei chiarire che non me la tiro affatto, che non rompo i coglioni e che so fare benissimo i cappelletti emiliani. EH? SI?? Cioè, insomma. Per dire. EH?? SI?? Per emergenze chiamare 33978***** ]
Dopo una certa età, ipoteticamente sui 30 o giù di lì, è abbastanza auspicabile aver capito due cose sulla faccenda in questione: l'uomo vuole fare sesso, sempre e comunque. Non importa con chi, come, dove e quando.
La donna vuole fare sesso, già, ma vuole anche che la questione sia un pochino più ricamata e abbellita da nastri, lazzi e fiocchetti. Cosa più importante, tenuta rigorosamente segreta (soprattutto nel caso in cui la coppia non sia riconosciuta a livello sociale).
Inoltre, la donna sa benissimo che l'uomo la corteggia per potersela scopare prima possibile (che poi, intendiamoci, non è che sia poi così deplorevole, è la natura che fa il suo corso, no?) e non esce con lei per sapere qual'è il suo sogno nel cassetto, se ha fatto budget, quante partite di tennis ha vinto o per cenare insieme.
NO.
Per fare sesso.
L'uomo è molto semplice e se la sa raccontare molto meglio di quella che è (beato lui).
La donna lo sa benissimo, è che a spera che non sia così: lei, inizialmente, vorrebbe mostrargli il corredo neuronale del cervello. E l' uomo, in prima battuta, solitamente non ce la fa. Proprio non lo nota. (Nel raro caso dovesse casualmente notarlo, si spaventa. Agli uomini piacciono le donne che capiscono poco, che stanno al loro posto e che non rompono i coglioni).
I complimenti e le sviolinate che fanno gli uomini hanno un ben preciso obiettivo. Ergo, non è necessario credere a tutto quello che dicono.
Basta un 27%.
E fin qui siamo su un livello concreto. L'uomo e la donna che fanno sesso.
Bene.
Poi c'è la categoria del "Vorrei ma non posso".
Quelli a cui piacerebbe fare sesso, se solo lo facessero. Ma non lo fanno.
Sono le Profumiere e i Profumieri (sì, esiste anche il genere maschile, in costante diffusione).
Ovvero sesso a livello platonico. Terribilmente noiosi.
Ovvero chat, messaggini, pensierini, bacini, cuoricini, telefonatine studiate Ad Hoc.
Ovvero.
La soddisfazione di queste personalità dall' Ego ben sviluppato - ma pallosissimo - è la sola consapevolezza dell'esistenza di un consistente quantitativo di probabilità che il Lui o la Lei in questione cadrebbero nella tana del Lupo al solo segnale di "Ready? GO!"
Poi, coerentemente con la definizione, nessun tipo di azione concreta nella direzione sopra indicata.
E' la sola idea di POTERE che solletica l' Ego (probabilmente anche l'onanismo fai-da-te).
Soprattutto l' Uomo Moderno è abituato a essere corteggiato e assediato da messaggini, chiamate, ricerche estenuanti, quindi non ha intenzione di fare molti sforzi. Non ne ha bisogno. Si nota una repentina inversione di quelli che erano i ruoli di una generazione fa.
Quindi si permette con frequenza anche il lusso di rifiutare, di farsi negare, di non rispondere, di non scopare.
Già. Come se non gli piacesse poi così tanto, la f**a.
Se la preda è troppo facile, l'Uomo Moderno (e anche quello Antiquato) perde interesse.
Dai, è vecchia come il cucco, ma è così. Sempre.
E' un assioma datato anno 345 Avanti Cristo.
Suggerimenti per la prima categoria:
- restare lucidi e in salute, ovvero cercare di mantenere l'energia che si riserva al sesso prima dei 35 anche dopo tale soglia e non sublimare il tutto con l'estenuante ricerca di un ristorante su cui nessuno dei commensali abbia obiezioni (e qui prendo spunto da Guia Soncini) oppure con l'organizzazione del calcetto saponato e la conseguente accoppiata panino, tre doppio malto e rutto libero alla sagra di paese.
- Uomini anche se fingete, continuate a corteggiare. Siate brillanti, simpatici, ironici e frizzanti. Ma uomini con le palle. Concreti. Sul pezzo, come dire.
- Donne anche se fingete, continuate a credere al corteggiamento, ma NON innamoratevi a priori. Non fate gli zerbini. Non cercate troppo. State a guardare cosa succede, senza fretta alcuna. Senza aspettativa alcuna. Premiate chi se lo merita. Bastonata o zuccherino. Siate sveglie.
- Per tutti: prego mantenersi aplòmb. Dopo i 35 poi è prioritario per la conservazione della specie.
No Crocs e infradito consentita solo in spiaggia per lui, no intimo leopardato o zeppa bianca per lei.
No.
Suggerimenti per la seconda categoria:
- avrete tanti rimpianti. Quindi, non esagerate con il tirarvela.
Donne, dopo 'na certa nessuno vi tromba più (avete idea delle ventenni di oggi? no, dico, le avete viste? Mannaggialdemonio).
Uomini, le donne si stancano dell' uomo che se la tira, non va più di moda. Anche perchè diciamocelo, noi non saremo Kate Moss ma neanche voi Claudio Marchisio.
[*se Claudio Marchisio dovesse inavvertitamente leggere questo post, per volore di divina provvidenza, vorrei chiarire che non me la tiro affatto, che non rompo i coglioni e che so fare benissimo i cappelletti emiliani. EH? SI?? Cioè, insomma. Per dire. EH?? SI?? Per emergenze chiamare 33978***** ]
mercoledì 11 giugno 2014
Learn to. [# Lezione 3]
# Lezione 3.
Learn to stay exactly here in the Present. Here, Now!
Imparare a riconoscere quando il punto di non ritorno e quello della salvezza coincidono.
O potrebbero potenzialmente farlo.
Quel momento lì, proprio quello. Quello presente, nel momento stesso in cui il momento presente accade.
Il momento in cui finalmente rompi il fiato e guardi l'orizzonte non preoccupandoti più della fatica. E vedi le colline, le montagne, i campi in lontananza.
Finalmente le gambe sono più leggere. Respiri.
Correndo incontro a qualcosa e scappando da qualcos'altro dai contorni pressochè indefiniti.
Quando non pensi al dopo, al domani. A quante cose vorresti fare, avresti da dire, a quante situazioni vorresti mettere a posto, ai posti in cui vorresti essere. Alle persone che avresti voglia di vedere.
Solo al qui, adesso. Limitato a frazioni di secondo dopo quello presente.
Il momento in cui senti il rumore dei tuoi passi sul selciato e, nonostante confluiscano al cuore sensazioni di infiniti rimpianti, errori e fallimenti, percepisci quell'attimo di eterna, perfetta libertà che prende il posto di tutto il resto.
Senza eccezione alcuna.
Learn to stay exactly here in the Present. Here, Now!
Imparare a riconoscere quando il punto di non ritorno e quello della salvezza coincidono.
O potrebbero potenzialmente farlo.
Quel momento lì, proprio quello. Quello presente, nel momento stesso in cui il momento presente accade.
Il momento in cui finalmente rompi il fiato e guardi l'orizzonte non preoccupandoti più della fatica. E vedi le colline, le montagne, i campi in lontananza.
Finalmente le gambe sono più leggere. Respiri.
Correndo incontro a qualcosa e scappando da qualcos'altro dai contorni pressochè indefiniti.
Quando non pensi al dopo, al domani. A quante cose vorresti fare, avresti da dire, a quante situazioni vorresti mettere a posto, ai posti in cui vorresti essere. Alle persone che avresti voglia di vedere.
Solo al qui, adesso. Limitato a frazioni di secondo dopo quello presente.
Il momento in cui senti il rumore dei tuoi passi sul selciato e, nonostante confluiscano al cuore sensazioni di infiniti rimpianti, errori e fallimenti, percepisci quell'attimo di eterna, perfetta libertà che prende il posto di tutto il resto.
Senza eccezione alcuna.
mercoledì 28 maggio 2014
Learn to. [# Lezione 2]
# Lezione 2
Learn to strive for good feelings.
Riconoscere con accuratezza ciò che è necessario per evitare le crisi di nervi.
(E per sopravvivere).
L'avocado per colazione. Sdraiarsi per terra.
Correre in mezzo alla natura, in silenzio. Senza musica, senza nessuno.
Un braccio intorno alle spalle. Le mucche al pascolo.
Essere gentile con i genitori e con i colleghi.
Una mano sulla spalla, sul ginocchio. Sentirsi in armonia, accettati dalle persone intorno.
Un abbraccio stretto. (Strettissimo).
Un bacio. (Di quelli che non sai più dove ti trovi e che ore sono).
Una persona che ti cerca e che ha voglia di vederti perchè lo percepisci. (Mica perchè te lo dice).
Saper giocare con le persone e stare al gioco, perchè ci si annoia facile. (Ma in modo leale).
Snowboard in una pista deserta, in una perfetta giornata di sole.
Kitesurf con 18 nodi. (E lo scintillio del sole riflesso nell'acqua).
Stare a testa in giù, sulle mani. E vedere com'è il mondo a rovescio.
Ballare un ballo di cui non conosci i passi. Giocare a un gioco di cui non conosci le regole. (Perchè si impara, ma ci vuole pazienza).
Stare nel presente. Nel qui. Con progetti sì, ma senza troppe aspettative.
Scrivere. (Quando senti che devi fissare un pensiero).
Leggere. (Quando senti che hai bisogno di aiuto e di ispirazione per la vita).
Girare per i mercatini vintage, comprare frutta e verdura persi nei pensieri.
Un Moijto al tramonto, in riva al mare, ricoperti di sabbia e di sale. Con la pelle color oro.
[...]
E tutto ciò che se non avessimo costantemente la forza di cercare, di volere e di fare in modo che accada, saremmo fatti del nulla più assoluto.
Learn to strive for good feelings.
Riconoscere con accuratezza ciò che è necessario per evitare le crisi di nervi.
(E per sopravvivere).
L'avocado per colazione. Sdraiarsi per terra.
Correre in mezzo alla natura, in silenzio. Senza musica, senza nessuno.
Un braccio intorno alle spalle. Le mucche al pascolo.
Essere gentile con i genitori e con i colleghi.
Una mano sulla spalla, sul ginocchio. Sentirsi in armonia, accettati dalle persone intorno.
Un abbraccio stretto. (Strettissimo).
Un bacio. (Di quelli che non sai più dove ti trovi e che ore sono).
Una persona che ti cerca e che ha voglia di vederti perchè lo percepisci. (Mica perchè te lo dice).
Saper giocare con le persone e stare al gioco, perchè ci si annoia facile. (Ma in modo leale).
Snowboard in una pista deserta, in una perfetta giornata di sole.
Kitesurf con 18 nodi. (E lo scintillio del sole riflesso nell'acqua).
Stare a testa in giù, sulle mani. E vedere com'è il mondo a rovescio.
Ballare un ballo di cui non conosci i passi. Giocare a un gioco di cui non conosci le regole. (Perchè si impara, ma ci vuole pazienza).
Stare nel presente. Nel qui. Con progetti sì, ma senza troppe aspettative.
Scrivere. (Quando senti che devi fissare un pensiero).
Leggere. (Quando senti che hai bisogno di aiuto e di ispirazione per la vita).
Girare per i mercatini vintage, comprare frutta e verdura persi nei pensieri.
Un Moijto al tramonto, in riva al mare, ricoperti di sabbia e di sale. Con la pelle color oro.
[...]
E tutto ciò che se non avessimo costantemente la forza di cercare, di volere e di fare in modo che accada, saremmo fatti del nulla più assoluto.
venerdì 23 maggio 2014
Learn to. [#Lezione 1]
#Lezione 1:
Learn to let people and things go.
(Del perchè, alla fine, succede spesso che la strada che si percorre insieme a qualcuno, o qualcosa, diventa la strada che percorri da solo).
Una amica che va ad abitare lontano. O che si sposa e ha dei figli. O entrambe le cose.
Un amico che si fidanza e non ti dedica più tutte le chiacchierate, il tempo e i consigli di prima (consigli maschili, ergo facenti parte dell'insieme Finito - ma Illuminato - delle Verità Rivelate).
L'insegnante che ti ha insegnato le cose più utili sulla faccia della terra che smette di insegnare.
La persona con la quale flirti che smette di flirtare. Succede che non lo chiami più, che non lo vedi più. Che non ti chiama più lui. Insomma succede che Fine. Non era persona, non era momento.
Non gli piacevi abbastanza.
O non ti piaceva abbastanza.
(Spoiler: le donne si sono mediamente rotte i coglioni di essere innamorate dell' Amore).
La biro della Laurea, la piastra GHD che fa i capelli perfetti togliendo l'effetto scopa, le scarpe con il tacco spelato dai sanpietrini. Le sneakers ormai senza più suola.
L'orecchino che cade e si rompe in mille pezzi. Gli occhiali da sole lasciati sul treno. L'ombrello che ti rubano fuori dal negozio o dalla biblioteca. E che tu, con tutta probabilità ruberai a tua volta, se piove.
Insomma, imparare a fare senza.
Di tutti, di tutto.
(Non proprio, ma il senso lo avete capito).
Lasciare che ogni persona, ogni cosa segua il proprio destino.
Learn to let people and things go.
(Del perchè, alla fine, succede spesso che la strada che si percorre insieme a qualcuno, o qualcosa, diventa la strada che percorri da solo).
Una amica che va ad abitare lontano. O che si sposa e ha dei figli. O entrambe le cose.
Un amico che si fidanza e non ti dedica più tutte le chiacchierate, il tempo e i consigli di prima (consigli maschili, ergo facenti parte dell'insieme Finito - ma Illuminato - delle Verità Rivelate).
L'insegnante che ti ha insegnato le cose più utili sulla faccia della terra che smette di insegnare.
La persona con la quale flirti che smette di flirtare. Succede che non lo chiami più, che non lo vedi più. Che non ti chiama più lui. Insomma succede che Fine. Non era persona, non era momento.
Non gli piacevi abbastanza.
O non ti piaceva abbastanza.
(Spoiler: le donne si sono mediamente rotte i coglioni di essere innamorate dell' Amore).
La biro della Laurea, la piastra GHD che fa i capelli perfetti togliendo l'effetto scopa, le scarpe con il tacco spelato dai sanpietrini. Le sneakers ormai senza più suola.
L'orecchino che cade e si rompe in mille pezzi. Gli occhiali da sole lasciati sul treno. L'ombrello che ti rubano fuori dal negozio o dalla biblioteca. E che tu, con tutta probabilità ruberai a tua volta, se piove.
Insomma, imparare a fare senza.
Di tutti, di tutto.
(Non proprio, ma il senso lo avete capito).
Lasciare che ogni persona, ogni cosa segua il proprio destino.
venerdì 16 maggio 2014
If you are tired, angry or hungry. Run with Faith (in Youth).
Una èquipe medica della McMaster University Dell' Ontario ha dimostrato che.
I roditori sedentari non solo si ammalano prima e più spesso, ma anche il pelo si deteriora.
Se costretti a correre senza sosta sulla ruotina, invece, ce l'hanno più lucido e folto, nonostante l'età*.
[*fonte: New York Times]
Conclusione:
I topi che in gabbia non si fermano mai portano meno i segni dell'età e sono più in forma.
Se ne deduce che:
Ritrovate motivazioni.
Datemi una ruota.
(E un paio di Nike)
I roditori sedentari non solo si ammalano prima e più spesso, ma anche il pelo si deteriora.
Se costretti a correre senza sosta sulla ruotina, invece, ce l'hanno più lucido e folto, nonostante l'età*.
[*fonte: New York Times]
Conclusione:
I topi che in gabbia non si fermano mai portano meno i segni dell'età e sono più in forma.
Se ne deduce che:
Ritrovate motivazioni.
Datemi una ruota.
(E un paio di Nike)
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